mercoledì 12 giugno 2013
TOP 5 FINAL FANTASY
Come tutti ben sapete durante questo bellissimo E3, uno dei migliori che abbia mai visto, finalmente è ricomparso Final Fantasy Versus XIII, ribattezzato XV. Ed è più bello che mai.
Visto che la mia febbre per Final Fantasy è salita alle stelle ho pensato di cominciare con questa saga, una delle mie preferite in assoluto, a pubblicare delle classifiche personali.
Senza troppi giri di parole, ecco i miei 5 Final Fantasy preferiti al momento attuale. Ricordatevi che sono i miei gusti personali e non legge assoluta! Niente: "ma FF sto cazzo è migliore di FF sta minchia!"
5) FINAL FANTASY V
Il quinto posto al quinto capitolo, lol.
Questo capitolo è decisamente sottovalutato, probabilmente perché preceduto da FF IV che all'epoca è stato "innovativo" e seguito da FF VI che è stato apprezzato da critica e fan al punto di essere ancora oggi ritenuto uno degli RPG più belli di sempre.
Fatto sta che per me questo gioco merita tantissimo ed è uno dei migliori della serie.
Qual è il principale motivo per cui lo adoro? Due parole: Job system.
Il sistema di classi di FF III viene ripreso e migliorato in ogni aspetto, sbizzarrirsi con i job e con tutte le loro possibili combinazioni è un piacere enorme e dalle infinita possibilità.
La storia è molto semplice, evita di finire nei colpi di scena forzati di FF IV per tornare a una storia più elementare ma comunque molto godibile. Inoltre anche i personaggi sapranno farvi affezionare a loro e anche strapparvi qualche risata.
Ho giocato questo capitolo solo di "recente" ma mi è entrato nel cuore, davvero pura classe 16 bit.
Invito coloro che hanno scartato a priori questo capitolo a pentirsi e provarlo subito. Magari in versione GBA
La storia è unica, romantica, indimenticabile. Mi ha fatto anche piangere un po', lo ammetto.
I personaggi non sono tutti eccellenti dal punto di vista della caratterizzazione, ma ti entrano comunque nel cuore. Alcuni membri del cast sono però tra i personaggi più carismatici di sempre, come Auron per esempio.
Il gameplay è molto classico, con alcune variazioni come il sistema di turnazione (basato su dei turni variabili visibili su una barra verticale, e non più sull'atb) e la "sferografia" come sistema di sviluppo (una semplice e funzionale tabella con cui aumentare parametri e apprendere abilità spendendo punti e utilizzando oggetti) . Il gioco funziona bene, diverte dall'inizio alla fine e richiede anche una certa dose di strategia in alcune battaglie. L'unico punto dolente è una certa linearità, che però migliora il ritmo della storia.
La colonna sonora è fantastica, "To Zanarkand" per esempio è trascendentale.
3) FINAL FANTASY VI
Inoltre la storia e i suoi personaggi sono molto più complessi e profondi dei capitoli precedenti. L'antagonista Kefka è uno dei più folli e meravigliosi della saga, ma anche i protagonisti sono eccezionali. In particolare Celes mi rimarrà sempre nel cuore.
A creare un'atmosfera unica contribuisce una colonna sonora che fa venire i brividi, sfido chiunque a non innamorarsi del tema di Terra/world map o di "Aria di mezzo carattere". Avanti, vi sfido!
A questo punto vi chiederete: cosa può esserci di meglio?
Beh, ecco i due giochi che mi sono piaciuti ancora di più di questo
Poteva forse mancare dalla mia top 5 il Final Fantasy più amato di sempre?
Assolutamente no!
Final Fantasy VII uscì su Play Station nel 1997 e segnò l'epocale passaggio alle tre dimensioni.
Ma non è stata solo la grafica a decretarne il successo. Né tanto meno a causarne il mio amore, visto che l'ho giocato in piena epoca PS2.
Il gameplay funziona in tutto e per tutto. Il sistema di combattimento non muta molto da Final Fantasy VI, tranne nel fatto che i personaggi in battaglia diventano solo tre. Il sistema di sviluppo è ottimo, basato sulle cosiddette "materia" che equipaggiate conferiscono abilità ai personaggi e ne modificano anche i parametri; la personalizzazione è totale. Il mondo è enorme, vivo e pieno di segreti e cose da fare. Tutto quello che volete da un jrpg è al posto giusto.
La colonna sonora poi è forse la mia preferita della saga e il tema di battaglia è uno dei pochi a non stancarmi mai.
1) Final Fantasy IX
Sì, questo è il mio Final Fantasy preferito in assoluto. Il migliore? Forse no.
Ma è quello che amo di più.
Prima di tutto adoro l'ambientazione, fantasy medievale ma con tinte steampunk che lo rendono unico. Il mondo di Gaia è bellissimo; ogni città, dungeon, singola ambientazione insieme creano un mondo meraviglioso direttamente uscito da una fiaba senza tempo.
A rendere ancora più suggestiva un'atmosfera sognante contribuiscono le impeccabili musiche del buon vecchio Nubuo Uematsu. Forse dal punto di vista della colonna sonora non siamo ai livelli di FF VI e VII ma stiamo comunque parlando di una OST eccezionale.
A rendere sensazionale questo capitolo sono però la storia e i personaggi. La trama parte benissimo, catapultando quasi subito il giocatore in una fiaba emozionante. L'apparente semplicità del plot che inizialmente si avvale, facendolo però benissimo, di tanti clichè del genere lentamente si evolve così come i suoi protagonisti.
Final Fantasy IX riesce ad essere epico senza sforzarsi di esserlo, proponendo una storia costruita e narrata in modo magistrale e che senza essere pesante o pretenziosa affronta con naturalezza tematiche complesse e delicate. I personaggi, che possono sembrare un po' stereotipati (ladro gentiluomo, principessa, cavaliere e così via), si rivelano essere molto più che semplici macchiette ed è semplicemente possibile non affezionarsi a tutti loro. La caratterizzazione di protagonisti, antagonisti e personaggi secondari è magistrale. Ad esempio Gidan è un protagonista amabile, Kuja è un antagonista profondo e interessantissimo, Daga è molto di più della semplice principessa rapita e così via.
Ma il personaggio che adoro di più in assoluto è il maghetto Vivi. Dolcissimo senza essere minimamente stucchevole, Vivi è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto anche fuori dal media dei videogiochi ed è quello che meglio si lega alle tematiche principali della storia come la morte, il senso della vita, la solitudine, l'amore, il libero arbitrio.
Il gioco è un ritorno alle origini della saga, e già dall'ambientazione strizza parzialmente l'occhio ai primi episodi. Inoltre vi è una massiccia quantità di citazioni, soprattutto tanti riferimenti al primissimo capitolo.
Questo senso di ritorno al passato si percepisce anche attraverso l'ottimo gameplay, soprattutto per il ritorno a quattro personaggi in battaglia invece di tre. Inoltre tornano le classi, ma solo una per ogni personaggio come nel primo e nel quarto capitolo (niente job system). Inutile dire che adoro tutto questo senso di classico e amo anche il sistema di apprendimento delle abilità legate all'equipaggiamento che si rivela molto comodo e divertente.
Insomma, gameplay classico, tanta longevità e varietà come da tradizione, una storia e dei personaggi indimenticabili, un'atmosfera da sogno .... Final Fantasy IX è il gioco che amo di più della saga ed è anche uno dei miei videogiochi preferiti in assoluto.
Chi ancora si ostina a non considerare i videogiochi come una forma d'arte dovrebbe provarlo. Un'opera da giocare e rigiocare per anni senza stancarsi mai.
Visto che la mia febbre per Final Fantasy è salita alle stelle ho pensato di cominciare con questa saga, una delle mie preferite in assoluto, a pubblicare delle classifiche personali.
Senza troppi giri di parole, ecco i miei 5 Final Fantasy preferiti al momento attuale. Ricordatevi che sono i miei gusti personali e non legge assoluta! Niente: "ma FF sto cazzo è migliore di FF sta minchia!"
5) FINAL FANTASY V
Il quinto posto al quinto capitolo, lol.
Questo capitolo è decisamente sottovalutato, probabilmente perché preceduto da FF IV che all'epoca è stato "innovativo" e seguito da FF VI che è stato apprezzato da critica e fan al punto di essere ancora oggi ritenuto uno degli RPG più belli di sempre.
Fatto sta che per me questo gioco merita tantissimo ed è uno dei migliori della serie.
Qual è il principale motivo per cui lo adoro? Due parole: Job system.
Il sistema di classi di FF III viene ripreso e migliorato in ogni aspetto, sbizzarrirsi con i job e con tutte le loro possibili combinazioni è un piacere enorme e dalle infinita possibilità.
La storia è molto semplice, evita di finire nei colpi di scena forzati di FF IV per tornare a una storia più elementare ma comunque molto godibile. Inoltre anche i personaggi sapranno farvi affezionare a loro e anche strapparvi qualche risata.
Ho giocato questo capitolo solo di "recente" ma mi è entrato nel cuore, davvero pura classe 16 bit.
Invito coloro che hanno scartato a priori questo capitolo a pentirsi e provarlo subito. Magari in versione GBA
4) FINAL FANTASY X
Amore incondizionato per questo gioco.
Questo capitolo è stato portatore di profonde innovazioni tecnologiche, per la prima volta nella saga i personaggi hanno potuto trasmettere le loro emozioni attraverso la voce e le animazioni facciali. Epic.La storia è unica, romantica, indimenticabile. Mi ha fatto anche piangere un po', lo ammetto.
I personaggi non sono tutti eccellenti dal punto di vista della caratterizzazione, ma ti entrano comunque nel cuore. Alcuni membri del cast sono però tra i personaggi più carismatici di sempre, come Auron per esempio.
Il gameplay è molto classico, con alcune variazioni come il sistema di turnazione (basato su dei turni variabili visibili su una barra verticale, e non più sull'atb) e la "sferografia" come sistema di sviluppo (una semplice e funzionale tabella con cui aumentare parametri e apprendere abilità spendendo punti e utilizzando oggetti) . Il gioco funziona bene, diverte dall'inizio alla fine e richiede anche una certa dose di strategia in alcune battaglie. L'unico punto dolente è una certa linearità, che però migliora il ritmo della storia.
La colonna sonora è fantastica, "To Zanarkand" per esempio è trascendentale.
Sono molto affezionato a questo capitolo anche perché è stato uno dei primi a cui ho giocato, però devo dire che anche rigiocandolo non perde troppo fascino, quindi non si tratta esclusivamente di effetto nostalgia.
In arrivo la versione HD, e ovviamente io la voglio.
3) FINAL FANTASY VI
Ritenuto, non a torto, uno dei migliori giochi della saga. Da molti il migliore in assoluto.
Il gameplay è praticamente perfetto. Un vasto mondo da esplorare che cambierà nel tempo (non faccio spoiler però), tante subquest e quindi fattore noia prossimo allo zero. Il sistema di combattimento è il classico con ATB, niente di troppo innovativo ma fa bene il suo lavoro. Il sistema di apprendimento delle magie è legato alle summon ed è semplice e funzionale, e permette una discreta personalizzazione del party, che può essere dotato anche di abilità specifiche tramite degli accessori equipaggiabili. Inoltre ogni singolo personaggio ha le sue caratteristiche ed abilità specifiche, come Edgar che utilizza degli strumenti in battaglia (compresa una motosega D: ) o Sabin che apprende delle combo stile picchiaduro.
I personaggi reclutabili sono tantissimi, ben quattordici, di cui vari opzionali. Wow.
Per la prima volta nella serie l'ambientazione non è quella classica fantasy, ma molto vicina al genere steampunk. E io amo lo steampunk.!Inoltre la storia e i suoi personaggi sono molto più complessi e profondi dei capitoli precedenti. L'antagonista Kefka è uno dei più folli e meravigliosi della saga, ma anche i protagonisti sono eccezionali. In particolare Celes mi rimarrà sempre nel cuore.
A creare un'atmosfera unica contribuisce una colonna sonora che fa venire i brividi, sfido chiunque a non innamorarsi del tema di Terra/world map o di "Aria di mezzo carattere". Avanti, vi sfido!
A questo punto vi chiederete: cosa può esserci di meglio?
Beh, ecco i due giochi che mi sono piaciuti ancora di più di questo
2) FINAL FANTASY VII
Poteva forse mancare dalla mia top 5 il Final Fantasy più amato di sempre?
Assolutamente no!
Final Fantasy VII uscì su Play Station nel 1997 e segnò l'epocale passaggio alle tre dimensioni.
Ma non è stata solo la grafica a decretarne il successo. Né tanto meno a causarne il mio amore, visto che l'ho giocato in piena epoca PS2.
Final Fantasy VII è epicness pura e semplice. L'ambientazione è ormai molto fantascientifica, caratterizzata da un mondo in rovina che sta perdendo la sua energia vitale.
La storia è coinvolgente e ottimamente narrata e affronta tematiche inedite per la saga come quelle bioetiche o addirittura la morte (o almeno quest'ultima è veramente significativa per la prima volta).
I personaggi sono i più amati da tutti i fan del mondo, soprattutto l'antagonista Sephiroth.
E gli do ragione soprattutto su quest'ultimo, io lo adoro profondamente. Non è un cattivo troppo complesso, per carità, ma è talmente carismatico da bucare lo schermo ogni volta che compare. Il suo tema musicale poi ... qualcosa di indescrivibile a parole.Il gameplay funziona in tutto e per tutto. Il sistema di combattimento non muta molto da Final Fantasy VI, tranne nel fatto che i personaggi in battaglia diventano solo tre. Il sistema di sviluppo è ottimo, basato sulle cosiddette "materia" che equipaggiate conferiscono abilità ai personaggi e ne modificano anche i parametri; la personalizzazione è totale. Il mondo è enorme, vivo e pieno di segreti e cose da fare. Tutto quello che volete da un jrpg è al posto giusto.
La colonna sonora poi è forse la mia preferita della saga e il tema di battaglia è uno dei pochi a non stancarmi mai.
Insomma, se non lo avete fatto giocatelo e amatelo.
1) Final Fantasy IX
Ma è quello che amo di più.
Prima di tutto adoro l'ambientazione, fantasy medievale ma con tinte steampunk che lo rendono unico. Il mondo di Gaia è bellissimo; ogni città, dungeon, singola ambientazione insieme creano un mondo meraviglioso direttamente uscito da una fiaba senza tempo.
A rendere ancora più suggestiva un'atmosfera sognante contribuiscono le impeccabili musiche del buon vecchio Nubuo Uematsu. Forse dal punto di vista della colonna sonora non siamo ai livelli di FF VI e VII ma stiamo comunque parlando di una OST eccezionale.
A rendere sensazionale questo capitolo sono però la storia e i personaggi. La trama parte benissimo, catapultando quasi subito il giocatore in una fiaba emozionante. L'apparente semplicità del plot che inizialmente si avvale, facendolo però benissimo, di tanti clichè del genere lentamente si evolve così come i suoi protagonisti.
Final Fantasy IX riesce ad essere epico senza sforzarsi di esserlo, proponendo una storia costruita e narrata in modo magistrale e che senza essere pesante o pretenziosa affronta con naturalezza tematiche complesse e delicate. I personaggi, che possono sembrare un po' stereotipati (ladro gentiluomo, principessa, cavaliere e così via), si rivelano essere molto più che semplici macchiette ed è semplicemente possibile non affezionarsi a tutti loro. La caratterizzazione di protagonisti, antagonisti e personaggi secondari è magistrale. Ad esempio Gidan è un protagonista amabile, Kuja è un antagonista profondo e interessantissimo, Daga è molto di più della semplice principessa rapita e così via.
Ma il personaggio che adoro di più in assoluto è il maghetto Vivi. Dolcissimo senza essere minimamente stucchevole, Vivi è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto anche fuori dal media dei videogiochi ed è quello che meglio si lega alle tematiche principali della storia come la morte, il senso della vita, la solitudine, l'amore, il libero arbitrio.
Il gioco è un ritorno alle origini della saga, e già dall'ambientazione strizza parzialmente l'occhio ai primi episodi. Inoltre vi è una massiccia quantità di citazioni, soprattutto tanti riferimenti al primissimo capitolo.
Questo senso di ritorno al passato si percepisce anche attraverso l'ottimo gameplay, soprattutto per il ritorno a quattro personaggi in battaglia invece di tre. Inoltre tornano le classi, ma solo una per ogni personaggio come nel primo e nel quarto capitolo (niente job system). Inutile dire che adoro tutto questo senso di classico e amo anche il sistema di apprendimento delle abilità legate all'equipaggiamento che si rivela molto comodo e divertente.
Insomma, gameplay classico, tanta longevità e varietà come da tradizione, una storia e dei personaggi indimenticabili, un'atmosfera da sogno .... Final Fantasy IX è il gioco che amo di più della saga ed è anche uno dei miei videogiochi preferiti in assoluto.
Chi ancora si ostina a non considerare i videogiochi come una forma d'arte dovrebbe provarlo. Un'opera da giocare e rigiocare per anni senza stancarsi mai.
mercoledì 5 giugno 2013
Mi sono trasformato in un hater. PARTE DUE. (e si spera ultima)
Rieccomi!
Non avevo molta voglia di scrivere questa parte due, ma alla fine ho deciso di farlo anche per continuare a tener vivo il blog. Non mi piace passare per il criticone, visto che non lo sono (anche se ultimamente alcune persone ne sono convinte). Anzi, io ho gusti molto facili. Semplicemente avevo voglia di scrivere in libertà la mia opinione su alcune cose che non mi sono piaciute molto. Prometto che dopo questa seconda e ultima parte dello sfogo tornerò a cose più piacevoli! Almeno per un po' ;D
Questa volta sarò LEGGERMENTE più clemente che con 50 sfumature (non me ne vogliate, lo odio quel romanzo), perché questa serie tutto sommato ha avuto alcune parti che mi sono piaciute.Soprattutto un episodio in particolare.
Sto parlando di Glee, seconda stagione.
I FAN POTREBBERO OFFENDERSI, ASTENERSI
Già, non mi è piaciuta. E dagli episodi che ho visto della terza e della quarta stagione la situazione sembra anche peggiorata.
Con Glee sono partito con le migliori intenzioni. Nonostante non mi ispirasse per nulla e nonostante il mio odio per i teen drama (con pochissime eccezioni) ho deciso di dargli una possibilità. Inizialmente mi sono anche ricreduto parzialmente, visto che la prima stagione non mi è dispiaciuta. Carina, leggera, un passatempo rilassante farcito di buona musica. Di certo non si può parlare della migliore serie tv del decennio, come i gleeks (non li sopporto ... ) vorrebbero far credere. Un successo enorme un po' ingiustificato a mio parere, insomma. Ma alla fine la serie è piena di tutto quello che piace agli adolescenti di oggi, quindi non mi stupisco più di tanto.
Il problema comincia dalla seconda stagione. Ovviamente è la mia idea, liberi di non condividere, ma per me è stata un disastro.
La tendenza della prima stagione ad avere gli episodi slegati fra loro è peggiorata. Non parlo di semplici "stand alone", parlo proprio della coerenza interna alla serie. Nel giro di un episodio tutto quello che è successo nel precedente non ha più senso, nemmeno fossimo nei Simpson (lì almeno in modo divertente si sforzano di far tornare lo status quo). In Glee il senso logico è mandato a puttane, così come i rapporti fra personaggi che non hanno il minimo senso e si evolvono nel giro di due secondi con un'incoerenza disarmante.
I personaggi ovviamente continuano ad essere stereotipati, in modo quasi grottesco. E alcuni che nella prima stagione mi risultavano solo leggermente irritanti nella seconda mi hanno rotto il ca**o al 100 %.
Finn è diventato ancora più stupido, così stupido da tornare con quella ***** di Quinn dopo tutto quello che è successo. Lol. Che senso ha farli tornare insieme dopo tutta la prima stagione? Un modo per allungare il brodo ricreando il vecchio triangolo amoroso, che questa volta non sta più nè in cielo nè in terra. Forzato e irritante.
Quinn ... lei piace a tutti i gleeks, perché la cheerleader figa e stronza piace sempre. Ma due palle! Per me è un personaggio insipido, stronza ma non in modo carismatico. Vogliamo parlare della incoerenza di frequentare un club della castità mentre ti limoni il tuo ex? Vabbè, ma quelli sono dettagli.
Il punto è che per me Quinn è solo una ragazzina egocentrica e superficiale, e il personaggio nella seconda stagione non ha avuto nessuna fotutissima evoluzione psicologica. E' quasi peggio di prima! Perché i ragazzini hanno come idolo una persona simile? Misteri della natura. Si salva solo la parte in cui si scopre del suo passato da cessa, che le da un minimo di background e quindi maggiore profondità. Ma poi perché i ricordi di tua figlia solo nella terza stagione? Complimenti.
Poi c'è Kurt. Scusate, ma a me non è mai piaciuto troppo. Lo so, è un problema mio, ma lo vedo come un irritante macchietta stereotipata dell'omosessualità. La solita checca, una noia mortale. Certo, ti fa affezionare a lui e ci sono momenti in cui mi ha fatto molta tenerezza, ma in linea di massima non lo posso vedere. In questa stagione ha raggiunto in limite però, anche perché è stato affiancato dal fidanzato più stereotipato e irrealistico che possa esistere: BLAINE. Per carità, un gran figo, canta benissimo ... ma che personaggio è? Il principe azzurro uscito da una scuola di tutti gay e metrosessuali, il gay virile-ma-non-troppo da affiancare alla passiva di turno. Scusatemi, sono acido e cinico, ma sono TROPPO per me. Tutta la loro storia si svolve in modo fiabesco e quasi nauseante, sembra uscita da una fan fiction scritta da una dodicenne.
Ma tralasciando il loro rapporto, Kurt mi ha dato sui nervi più che mai. Il tuo fidanzato è stato picchiato al precedente ballo scolastico ed è rimasto traumatizzato, però decide lo stesso di accompagnarti al ballo di quest'anno. Ovviamente vorrà passare inosservato e discreto... tu cosa fai? Ti impunti di voler andare al balo con un KILT. Percè devi esprimere te stesso, senza compromessi. Devi metterti la "gonna" per forza, perché non c'è niente di male. Complimenti per il voler sempre scendere a compromessi Kurt, poi non lamentarti del bullismo omofobo. Lo so che la mia è un opinione impopolare, ma quando fa così lo prenderei a schiaffi.
Per gli altri sarò meno approfondito, sto scrivendo troppo.
Mercedes esiste solo in quanto deve lamentarsi del fatto che Rachel ha più assoli di lei, basta.
Will comincia ad essere troppo buono persino i mie gusti, mi piaceva ma è decisamente troppo perfettino.
Sam non ha motivo di esistere, è insulso e noioso. La versione belloccia di Finn.
La storia tra Santana e Brittany, per quanto tenera, è completamente campata in aria. Non ha senso, piove dal nulla, la sessualità in Glee tra l'altro non è semplicemente elastica ... è proprio schizofrenica.
Ma il Glee club tanto ormai è un puttanaio. Tutti si ripassano tutti, nasce continuamente una nuova coppia. Gli autori hanno pescato dal cappello i bigliettini con tutte le combinazioni possibili. E questa francamente è una cosa che ODIO. Che palle! Tra l'altro i fan parlano solo di quello!! Con quei nomignoli odiosi (Finchel, Klaine, Brittana) che prima solo i fandom partorivano ... adesso addirittura le serie stesse!
E Sue ... perché compare così poco? Scherziamo!? Uno dei pochi episodi che ho amato era quello dedicato al lei, ovviamente. Continuo a credere che sia il personaggio migliore della serie. Il più comico, il più profondo. La amo.
Ma i personaggi e l'incoerenza della trama (Rachel e Jesse st James!?!!?) non sono gli unici problemi della serie. Ormai questa storia di affrontare TUTTI i problemi degli adolescenti (alcol, sesso, anoressia e così via) comincia a stancarmi. Ogni episodio sta diventando un insieme di moralismo su moralismo ...
La puntata più scandalosa in questo senso è quella sulla religione. Ho trovato tutta la tematica affrontata con una superficialità imbarazzate, molto deprimente. Non mi dilungo oltre, guardatela e piangete.
Forse sono troppo vecchio per queste cose, forse tutta questa adolescenza sbattuta in faccia (?) non la sopporto più. Penso che Glee sia una di quelle serie a fascia di età. Ci sono prodotti per bambini e ragazzi che possono piacere a cinquant'anni, invece Glee se non sei un adolescente ti dice ben poco. Anche senza i problemi di sceneggiatura.
Inutile dire che la trama orizzontale ovviamente NON ESISTE. Niente, mentre sembra stia per esistere viene mandata a quel paese.
Insomma, volevo essere più clemente ma alla fine sono stato brutale ... sto pensando seriamente di droppare Glee. Ci devo pensare, non penso d avere la forza per andare oltre.
Non odiatemi ragazzi, dovevo sfogarmi! Anche perché non molti condividono il mio odio per queste serie. Sono partito da hater, sono diventato mezzo fan, sono ritornato hater. Peccato, mi aspettavo di più.
Non avevo molta voglia di scrivere questa parte due, ma alla fine ho deciso di farlo anche per continuare a tener vivo il blog. Non mi piace passare per il criticone, visto che non lo sono (anche se ultimamente alcune persone ne sono convinte). Anzi, io ho gusti molto facili. Semplicemente avevo voglia di scrivere in libertà la mia opinione su alcune cose che non mi sono piaciute molto. Prometto che dopo questa seconda e ultima parte dello sfogo tornerò a cose più piacevoli! Almeno per un po' ;D
Questa volta sarò LEGGERMENTE più clemente che con 50 sfumature (non me ne vogliate, lo odio quel romanzo), perché questa serie tutto sommato ha avuto alcune parti che mi sono piaciute.Soprattutto un episodio in particolare.
Sto parlando di Glee, seconda stagione.
I FAN POTREBBERO OFFENDERSI, ASTENERSI
Già, non mi è piaciuta. E dagli episodi che ho visto della terza e della quarta stagione la situazione sembra anche peggiorata.
Con Glee sono partito con le migliori intenzioni. Nonostante non mi ispirasse per nulla e nonostante il mio odio per i teen drama (con pochissime eccezioni) ho deciso di dargli una possibilità. Inizialmente mi sono anche ricreduto parzialmente, visto che la prima stagione non mi è dispiaciuta. Carina, leggera, un passatempo rilassante farcito di buona musica. Di certo non si può parlare della migliore serie tv del decennio, come i gleeks (non li sopporto ... ) vorrebbero far credere. Un successo enorme un po' ingiustificato a mio parere, insomma. Ma alla fine la serie è piena di tutto quello che piace agli adolescenti di oggi, quindi non mi stupisco più di tanto.
Il problema comincia dalla seconda stagione. Ovviamente è la mia idea, liberi di non condividere, ma per me è stata un disastro.
La tendenza della prima stagione ad avere gli episodi slegati fra loro è peggiorata. Non parlo di semplici "stand alone", parlo proprio della coerenza interna alla serie. Nel giro di un episodio tutto quello che è successo nel precedente non ha più senso, nemmeno fossimo nei Simpson (lì almeno in modo divertente si sforzano di far tornare lo status quo). In Glee il senso logico è mandato a puttane, così come i rapporti fra personaggi che non hanno il minimo senso e si evolvono nel giro di due secondi con un'incoerenza disarmante.
I personaggi ovviamente continuano ad essere stereotipati, in modo quasi grottesco. E alcuni che nella prima stagione mi risultavano solo leggermente irritanti nella seconda mi hanno rotto il ca**o al 100 %.
Finn è diventato ancora più stupido, così stupido da tornare con quella ***** di Quinn dopo tutto quello che è successo. Lol. Che senso ha farli tornare insieme dopo tutta la prima stagione? Un modo per allungare il brodo ricreando il vecchio triangolo amoroso, che questa volta non sta più nè in cielo nè in terra. Forzato e irritante.
Quinn ... lei piace a tutti i gleeks, perché la cheerleader figa e stronza piace sempre. Ma due palle! Per me è un personaggio insipido, stronza ma non in modo carismatico. Vogliamo parlare della incoerenza di frequentare un club della castità mentre ti limoni il tuo ex? Vabbè, ma quelli sono dettagli.
Il punto è che per me Quinn è solo una ragazzina egocentrica e superficiale, e il personaggio nella seconda stagione non ha avuto nessuna fotutissima evoluzione psicologica. E' quasi peggio di prima! Perché i ragazzini hanno come idolo una persona simile? Misteri della natura. Si salva solo la parte in cui si scopre del suo passato da cessa, che le da un minimo di background e quindi maggiore profondità. Ma poi perché i ricordi di tua figlia solo nella terza stagione? Complimenti.
Poi c'è Kurt. Scusate, ma a me non è mai piaciuto troppo. Lo so, è un problema mio, ma lo vedo come un irritante macchietta stereotipata dell'omosessualità. La solita checca, una noia mortale. Certo, ti fa affezionare a lui e ci sono momenti in cui mi ha fatto molta tenerezza, ma in linea di massima non lo posso vedere. In questa stagione ha raggiunto in limite però, anche perché è stato affiancato dal fidanzato più stereotipato e irrealistico che possa esistere: BLAINE. Per carità, un gran figo, canta benissimo ... ma che personaggio è? Il principe azzurro uscito da una scuola di tutti gay e metrosessuali, il gay virile-ma-non-troppo da affiancare alla passiva di turno. Scusatemi, sono acido e cinico, ma sono TROPPO per me. Tutta la loro storia si svolve in modo fiabesco e quasi nauseante, sembra uscita da una fan fiction scritta da una dodicenne.
Ma tralasciando il loro rapporto, Kurt mi ha dato sui nervi più che mai. Il tuo fidanzato è stato picchiato al precedente ballo scolastico ed è rimasto traumatizzato, però decide lo stesso di accompagnarti al ballo di quest'anno. Ovviamente vorrà passare inosservato e discreto... tu cosa fai? Ti impunti di voler andare al balo con un KILT. Percè devi esprimere te stesso, senza compromessi. Devi metterti la "gonna" per forza, perché non c'è niente di male. Complimenti per il voler sempre scendere a compromessi Kurt, poi non lamentarti del bullismo omofobo. Lo so che la mia è un opinione impopolare, ma quando fa così lo prenderei a schiaffi.
Per gli altri sarò meno approfondito, sto scrivendo troppo.
Mercedes esiste solo in quanto deve lamentarsi del fatto che Rachel ha più assoli di lei, basta.
Will comincia ad essere troppo buono persino i mie gusti, mi piaceva ma è decisamente troppo perfettino.
Sam non ha motivo di esistere, è insulso e noioso. La versione belloccia di Finn.
La storia tra Santana e Brittany, per quanto tenera, è completamente campata in aria. Non ha senso, piove dal nulla, la sessualità in Glee tra l'altro non è semplicemente elastica ... è proprio schizofrenica.
Ma il Glee club tanto ormai è un puttanaio. Tutti si ripassano tutti, nasce continuamente una nuova coppia. Gli autori hanno pescato dal cappello i bigliettini con tutte le combinazioni possibili. E questa francamente è una cosa che ODIO. Che palle! Tra l'altro i fan parlano solo di quello!! Con quei nomignoli odiosi (Finchel, Klaine, Brittana) che prima solo i fandom partorivano ... adesso addirittura le serie stesse!
E Sue ... perché compare così poco? Scherziamo!? Uno dei pochi episodi che ho amato era quello dedicato al lei, ovviamente. Continuo a credere che sia il personaggio migliore della serie. Il più comico, il più profondo. La amo.
Ma i personaggi e l'incoerenza della trama (Rachel e Jesse st James!?!!?) non sono gli unici problemi della serie. Ormai questa storia di affrontare TUTTI i problemi degli adolescenti (alcol, sesso, anoressia e così via) comincia a stancarmi. Ogni episodio sta diventando un insieme di moralismo su moralismo ...
La puntata più scandalosa in questo senso è quella sulla religione. Ho trovato tutta la tematica affrontata con una superficialità imbarazzate, molto deprimente. Non mi dilungo oltre, guardatela e piangete.
Forse sono troppo vecchio per queste cose, forse tutta questa adolescenza sbattuta in faccia (?) non la sopporto più. Penso che Glee sia una di quelle serie a fascia di età. Ci sono prodotti per bambini e ragazzi che possono piacere a cinquant'anni, invece Glee se non sei un adolescente ti dice ben poco. Anche senza i problemi di sceneggiatura.
Inutile dire che la trama orizzontale ovviamente NON ESISTE. Niente, mentre sembra stia per esistere viene mandata a quel paese.
Insomma, volevo essere più clemente ma alla fine sono stato brutale ... sto pensando seriamente di droppare Glee. Ci devo pensare, non penso d avere la forza per andare oltre.
Non odiatemi ragazzi, dovevo sfogarmi! Anche perché non molti condividono il mio odio per queste serie. Sono partito da hater, sono diventato mezzo fan, sono ritornato hater. Peccato, mi aspettavo di più.
giovedì 30 maggio 2013
Dopo quasi nove mesi mi sono trasformato in un hater. Un parto doloroso. PARTE UNO.
Avevo promesso di continuare a postare su questo blog seguito da circa due/tre persone in croce, non l'ho più fatto. Avevo promesso una recensione, non l'ho più scritta.
Non avevo più niente da dire, non ho più scritto niente. Più che altro non ne avevo voglia.
Ma parliamo della "recensione" che dovevo scrivere (quasi un anno fa, già). Avevo anticipato che si sarebbe trattato della recensione un po' crudele su un (brutto) romanzo e come qualcuno aveva intuito stavo parlando del fenomeno letterario: Cinquanta sfumature di grigio.
ATTENZIONE CONTENUTO OFFENSIVO
Com'era prevedibile non ce l'ho fatta a finirlo. Quindi non posso recensirlo (ammesso che quelle che scrivo per divertimento possano essere definite recensioni), solo parlare delle mie impressioni sulla parte che sono riuscito a leggere .
Non voglio essere offensivo, non mi piace criticare le "opere" degli altri, ma negli ultimi tempi non riesco a trattenermi su certe cose. Come ho anticipato nel titolo: sono diventando una sorta di hater. E in questi giorni sono anche piuttosto nervoso, quindi spesso ci vado giù pesante con quello che non mi piace.
Cinquanta sfumature di grigio è un libro orrendo, scritto malissimo e con una trama ridicola. I personaggi sono ridicoli e insopportabili e se tutto è nato da una fan fiction di Twilight scritta da una casalinga repressa si può prevedere cosa ne è uscito fuori.
Ecco, questo perché avevo detto che non volevo essere offensivo XD. In realtà VOGLIO!
Sul serio, non leggetelo. Se proprio volete farlo per curiosità intellettuale (povero intelletto, si suiciderà) allora fatelo con questo consapevolezza: il best seller del momento è un brutto romanzo rosa che si atteggia a racconto erotico mentre si tratta di squallido soft porn molto poco eccitante. Quindi preparatevi psicologicamente. Inoltre è inutilmente lungo, e per di più è il primo di una fottutissima TRILOGIA. Come si fa a scrivere tre libri interi su questa storia demenziale io non lo so.
La storia credo che la conosciate tutti ormai, quindi non ho voglia di riassumerla.
Per chi non la conoscesse vi basti sapere che si parla di una ragazza ritardata che intrattiene una relazione "sadomaso" con un riccone stereotipato che adora questo tipo di pratiche sessuali.
Non riesco nemmeno a fare un discorso ordinato perché sto scrivendo di getto XD ma non me ne importa niente! Alla fine è una piccola critica sconclusionata, non un discorso serio.
Premetto che non sono un moralista, non critico il libro per la tematica sessuale. Lo critico semplicemente perché per me è un libro mediocre e noioso. Non è nemmeno colpa dell'autrice, lei voleva scrivere una scemenza per divertirsi. E' "colpa" del successo enorme che ha avuto. Da un best seller mondiale uno si aspetta un libro almeno decente. No? Ovviamente no, questo è un libro per ragazzine o casalinghe arrapate. Niente di più, niente di meno. E visto che il mondo è pieno di arrapate represse, e che il passaparola è un arma potente ... ecco ottenuto il successo mondiale. Si vede che la maggior parte delle donne non guarda porno ed è sconvolta ed emozionata da queste cose. Inoltre il libro fa leva sulla banalità più assoluta: la storia d'amore "angst" nella quale la tipa deve salvare lo stronzo di turno ... che in fondo è sensibile! (un cucciolone proprio ... ). Ecco come lo spirito da crocerossine delle donne (non tutte ovviamente) si anima. Non voglio essere sessista, ma ci sono delle cose che oggettivamente alla maggior parte delle donne piacciono. E' innegabile, sono meccanismi psicologici comuni.
Come ho già detto i personaggi sono stereotipi banalissimi, una fan fiction mediocre da manuale. La psicologia di Christian è così spicciola che la trovo quasi imbarazzante. Non mi dilungo nemmeno a parlarne, probabilmente avrete già intuito da soli.
Lo stile poi è abominevole, periodi senza senso e raccapriccianti. Assenza di descrizioni, contraddizioni ovunque. Ma l'hai riletto dopo averlo scritto? E mi dicono che non è colpa della traduzione italiana.
Ma vogliamo parlare della giornalista che scrive gli sms tt ksì? LOL.
E basta, non ho più niente da dire XD. Lo sfogo da hater è finito, fatevi un favore e non leggetelo. Lo dico per il vostro bene.
Non avevo più niente da dire, non ho più scritto niente. Più che altro non ne avevo voglia.
Ma parliamo della "recensione" che dovevo scrivere (quasi un anno fa, già). Avevo anticipato che si sarebbe trattato della recensione un po' crudele su un (brutto) romanzo e come qualcuno aveva intuito stavo parlando del fenomeno letterario: Cinquanta sfumature di grigio.
ATTENZIONE CONTENUTO OFFENSIVO
Com'era prevedibile non ce l'ho fatta a finirlo. Quindi non posso recensirlo (ammesso che quelle che scrivo per divertimento possano essere definite recensioni), solo parlare delle mie impressioni sulla parte che sono riuscito a leggere .
Non voglio essere offensivo, non mi piace criticare le "opere" degli altri, ma negli ultimi tempi non riesco a trattenermi su certe cose. Come ho anticipato nel titolo: sono diventando una sorta di hater. E in questi giorni sono anche piuttosto nervoso, quindi spesso ci vado giù pesante con quello che non mi piace.
Cinquanta sfumature di grigio è un libro orrendo, scritto malissimo e con una trama ridicola. I personaggi sono ridicoli e insopportabili e se tutto è nato da una fan fiction di Twilight scritta da una casalinga repressa si può prevedere cosa ne è uscito fuori.
Ecco, questo perché avevo detto che non volevo essere offensivo XD. In realtà VOGLIO!
Sul serio, non leggetelo. Se proprio volete farlo per curiosità intellettuale (povero intelletto, si suiciderà) allora fatelo con questo consapevolezza: il best seller del momento è un brutto romanzo rosa che si atteggia a racconto erotico mentre si tratta di squallido soft porn molto poco eccitante. Quindi preparatevi psicologicamente. Inoltre è inutilmente lungo, e per di più è il primo di una fottutissima TRILOGIA. Come si fa a scrivere tre libri interi su questa storia demenziale io non lo so.
La storia credo che la conosciate tutti ormai, quindi non ho voglia di riassumerla.
Per chi non la conoscesse vi basti sapere che si parla di una ragazza ritardata che intrattiene una relazione "sadomaso" con un riccone stereotipato che adora questo tipo di pratiche sessuali.
Non riesco nemmeno a fare un discorso ordinato perché sto scrivendo di getto XD ma non me ne importa niente! Alla fine è una piccola critica sconclusionata, non un discorso serio.
Premetto che non sono un moralista, non critico il libro per la tematica sessuale. Lo critico semplicemente perché per me è un libro mediocre e noioso. Non è nemmeno colpa dell'autrice, lei voleva scrivere una scemenza per divertirsi. E' "colpa" del successo enorme che ha avuto. Da un best seller mondiale uno si aspetta un libro almeno decente. No? Ovviamente no, questo è un libro per ragazzine o casalinghe arrapate. Niente di più, niente di meno. E visto che il mondo è pieno di arrapate represse, e che il passaparola è un arma potente ... ecco ottenuto il successo mondiale. Si vede che la maggior parte delle donne non guarda porno ed è sconvolta ed emozionata da queste cose. Inoltre il libro fa leva sulla banalità più assoluta: la storia d'amore "angst" nella quale la tipa deve salvare lo stronzo di turno ... che in fondo è sensibile! (un cucciolone proprio ... ). Ecco come lo spirito da crocerossine delle donne (non tutte ovviamente) si anima. Non voglio essere sessista, ma ci sono delle cose che oggettivamente alla maggior parte delle donne piacciono. E' innegabile, sono meccanismi psicologici comuni.
Come ho già detto i personaggi sono stereotipi banalissimi, una fan fiction mediocre da manuale. La psicologia di Christian è così spicciola che la trovo quasi imbarazzante. Non mi dilungo nemmeno a parlarne, probabilmente avrete già intuito da soli.
Lo stile poi è abominevole, periodi senza senso e raccapriccianti. Assenza di descrizioni, contraddizioni ovunque. Ma l'hai riletto dopo averlo scritto? E mi dicono che non è colpa della traduzione italiana.
Ma vogliamo parlare della giornalista che scrive gli sms tt ksì? LOL.
E basta, non ho più niente da dire XD. Lo sfogo da hater è finito, fatevi un favore e non leggetelo. Lo dico per il vostro bene.
martedì 18 settembre 2012
Sì, sono vivo. E vi rompo le palle. Palle.
Salve '_'
Ho intenzione di tener fede alle mie parole, per quanto mi sarà possibile, e continuare a postare sul blog.
Se ci ho messo un po' a tornare in attività è stato soprattutto a causa delle vacanze (Niente connessione çwç ).
Nei miei programmi ho già una recensione, questa volta di un romanzo. Vi avverto che al 90 % delle probabilità sarò crudele con questo libro, ammesso che riesca a finirlo (alcuni di voi sanno già di cosa parlo ;D ).
Oggi stavo riflettendo fra me e me su una cosa (sì, non ho niente di meglio da fare che rompere i maroni ai 3 utenti che mi seguono con queste minchiate). Riflettevo sulle "dipendenze" '-' .
Non parlo di patologie o della dipendenza dagli affetti, mi riferisco semplicemente a cose che reputiamo essenziali per la nostra esistenza. Le cose, piccoli o grandi che siano, di cui non possiamo fare a meno.
L'essere umano ha dei bisogni essenziali ed innati, tralasciano quelli biologici, ma le priorità che diamo a questi bisogni variano da individuo a individuo. Ognuno ha la sua (o le sue) forma personale di necessità.
La gente di solito le chiama semplicemente passioni, ma in certi casi trovo che il termine dipendenza sia più adeguato ad esprimere il concetto.
Io, per esempio, credo non potrei vivere senza storie. E' un bisogno essenziale della mia anima (non sto scherzando).
Forse è un bisogno umano, dato che sin dai tempi più remoti l'uomo ha sentito il bisogno di raccontare e ascoltare storie. Tuttavia noto che in alcuni individui questo bisogno è meno presente, se non addirittura assente. Io ne ho bisogno come l'ossigeno.
Non ha importanza la forma della narrazione. Amo le storie scritte, come quelle dei libri (romanzi o racconti che siano), quelle interattive dei videogame, quelle supportate da immagini come film e fumetti e così via.
Apprezzo ciò che ogni media ha da offrire, senza disdegnare alcuna forma di comunicazione. Ogni strumento può essere adatto a raccontare una storia.
Ci sono veramente poche cose di cui non potrei fare a meno. Potrei rinunciare, in caso di forza maggiore, a tante abitudini e hobby. Ma la sola idea di una vita senza storie di alcun tipo mi provoca orrore e raccapriccio.
E per dare un ulteriore senso d'esistenza a questo blog volevo chiedervi (a quelli che ogni tanto mi seguono): qual'è la cosa senza la quale non potreste vivere? La vostra dipendenza personale? Va bene anche se mi rispondete "il pene".
Ho intenzione di tener fede alle mie parole, per quanto mi sarà possibile, e continuare a postare sul blog.
Se ci ho messo un po' a tornare in attività è stato soprattutto a causa delle vacanze (Niente connessione çwç ).
Nei miei programmi ho già una recensione, questa volta di un romanzo. Vi avverto che al 90 % delle probabilità sarò crudele con questo libro, ammesso che riesca a finirlo (alcuni di voi sanno già di cosa parlo ;D ).
Oggi stavo riflettendo fra me e me su una cosa (sì, non ho niente di meglio da fare che rompere i maroni ai 3 utenti che mi seguono con queste minchiate). Riflettevo sulle "dipendenze" '-' .
Non parlo di patologie o della dipendenza dagli affetti, mi riferisco semplicemente a cose che reputiamo essenziali per la nostra esistenza. Le cose, piccoli o grandi che siano, di cui non possiamo fare a meno.
L'essere umano ha dei bisogni essenziali ed innati, tralasciano quelli biologici, ma le priorità che diamo a questi bisogni variano da individuo a individuo. Ognuno ha la sua (o le sue) forma personale di necessità.
La gente di solito le chiama semplicemente passioni, ma in certi casi trovo che il termine dipendenza sia più adeguato ad esprimere il concetto.
Io, per esempio, credo non potrei vivere senza storie. E' un bisogno essenziale della mia anima (non sto scherzando).
Forse è un bisogno umano, dato che sin dai tempi più remoti l'uomo ha sentito il bisogno di raccontare e ascoltare storie. Tuttavia noto che in alcuni individui questo bisogno è meno presente, se non addirittura assente. Io ne ho bisogno come l'ossigeno.
Non ha importanza la forma della narrazione. Amo le storie scritte, come quelle dei libri (romanzi o racconti che siano), quelle interattive dei videogame, quelle supportate da immagini come film e fumetti e così via.
Apprezzo ciò che ogni media ha da offrire, senza disdegnare alcuna forma di comunicazione. Ogni strumento può essere adatto a raccontare una storia.
Ci sono veramente poche cose di cui non potrei fare a meno. Potrei rinunciare, in caso di forza maggiore, a tante abitudini e hobby. Ma la sola idea di una vita senza storie di alcun tipo mi provoca orrore e raccapriccio.
E per dare un ulteriore senso d'esistenza a questo blog volevo chiedervi (a quelli che ogni tanto mi seguono): qual'è la cosa senza la quale non potreste vivere? La vostra dipendenza personale? Va bene anche se mi rispondete "il pene".
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sabato 14 luglio 2012
Sono tornato! 8D
Anche se questo blog non lo segue quasi nessuno, per mia fortuna, vorrei scusarmi per la lunga assenza.
E' stato un periodo strano, in cui ho voluto spegnere il cervello. Non che di solito sia acceso.
Volevo scrivere una piccola recensione di Skyward sword e avevo già cominciato quella di FF XIII-2 ma ho fanculizzato entrambe.
Spero di avere il tempo e la voglia di far resuscitare questo piccolo blog perchè in fondo mi diverte scrivere cazzate : D
Forse comincerò a postare foto di gatti. Tutti amano le foto dei gatti.
E' stato un periodo strano, in cui ho voluto spegnere il cervello. Non che di solito sia acceso.
Volevo scrivere una piccola recensione di Skyward sword e avevo già cominciato quella di FF XIII-2 ma ho fanculizzato entrambe.
Spero di avere il tempo e la voglia di far resuscitare questo piccolo blog perchè in fondo mi diverte scrivere cazzate : D
Forse comincerò a postare foto di gatti. Tutti amano le foto dei gatti.
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lunedì 9 gennaio 2012
Serie TV del momento
Dato che di recente ho visto la prima stagione di due serie tv piuttosto interessanti pensavo di lasciare un brevissimo commento, tanto per parlare di qualcosa che non siano i drammi esistenziali di un povero coglione (alias me medesimo).
La prima serie che ho finito è:
Prima cosa da dire: mi sono fissato col tema musicale principale X°D ti entra nella testa!
In secondo luogo, Sherlock per chi non lo sapesse è una serie tv inglese di 3 episodi di 90 minuti ciascuno.
Adesso è in onda UK la seconda stagione, sempre di tre episodi.
Essendo in piena fissa con Sherlock Holmes (colpa soprattutto di "Gioco di ombre") non potevo perdermelo X°D. Visto in italiano, mi rompevo di vederlo subbato. Ovviamente in originale rende di più, anche se Sherlock parla taaaanto velocemente (e quindi bisogna leggere rapidamente i sottotitoli).
Come intuibile dal titolo la serie è (liberamente) tratta dai romanzi di Conan Doyle, ma la storia si svolge nella Londra moderna : )
Un'idea molto originale secondo me. Inoltre la serie è davvero ben realizzata, capisco perchè abbia avuto tanto successo. Tutti e tre gli episodi sono davvero piacevoli e avvincenti, soprattutto il terzo è grandioso.
Il ritmo della serie è molto serrato e i casi sono ben studiati. Fantastiche le elucubrazioni mentali di Sherlock, c'era da aspettarselo però! Geniale fino all'inverosimile, com'è gusto che sia.
Ovviamente lo consiglio vivamente a chiunque ami il genere e/o il famoso detective!
Ah, a tratti shippo i due protagonisti X°D (non quanto quelli dei film con Robert e Jude, che sono palesemente gay ... lol).
Inoltre ieri ho visto l'ultimo episodio della prima stagione di:
Celeberrima serie statunitense tratta da una saga di romanzi. E' composta da 4 stagioni, ancora in corso.
True blood è una serie di genero drammatico/horror non adatta ad un pubblico troppo giovane o suggestionabile, data l'elevata presenza di scene di sesso e violenza! A volte arriva addirittura al vero e proprio splatter XD
Mi sono deciso a vederlo perchè ho letto che Anne Rice, scrittrice che adoro, ne è una fan. Se trovavo già prima la serie interessante, questo fatto ha ulteriormente sollecitato la mia curiosità. Anche perchè la Rice è la regina dei vampiri, quindi la serie non poteva essere una commercialata qualunque sugli ultimamente stra-abusati succhiasangue.
E infatti non lo è.
Ho trovato la prima stagione piuttosto avvincente, devo dire. E mi dicono che la seconda è ancora meglio.
La serie è ambientata in una cittadina immaginaria della Lousiana, Bon temps, e narra le vicende di Sookie Stackhouse, giovane cameriera capace di leggere la mente delle persone. La ragazza intraprenderà una relaziona burrascosa con un vampiro, relazione non molto apprezzata da amici e concittadini. La particolarità della serie è infatti che l'esistenza dei vampiri è un fatto riconosciuto. Due anni prima dell'inizio della serie essi sono definitivamente usciti allo scoperto. E reclamano i loro diritti.
La convivenza con gli umani, anche se non semplice, è garantita da un' invenzione giapponese: il "Tru blood". Sangue sintetico che permette ai vampiri di sopravvivere senza cibarsi delle persone.
La prima stagione è focalizzata su una serie di misteriosi omicidi che avvengono a Bon temps.
Quest'idea di vampiri e umani che cercano di convivere l'ho apprezzata molto. I vampiri vengono utilizzati come metafora della diversità, della discriminazione. Mi piace, è originale.
Inoltre la serie è abbastanza avvincente, anche se un po' lenta a ingranare. I personaggi mi sembrano piuttosto ben studiati, non sono stereotipi e basta. Sono curioso di sapere come evolveranno sia loro che le vicende. Solo Jason è un personaggio ridicolo e odioso.
Buona interpretazione degli attori e ottimo doppiaggio italiano.
La sigla d'apertura è qualcosa d'assurdo. Incredibilmente d'impatto e un po' disturbante.
Consiglio questa serie a tutti gli amanti dei vampiri. Quelli veri.
La prima serie che ho finito è:
Prima cosa da dire: mi sono fissato col tema musicale principale X°D ti entra nella testa!
In secondo luogo, Sherlock per chi non lo sapesse è una serie tv inglese di 3 episodi di 90 minuti ciascuno.
Adesso è in onda UK la seconda stagione, sempre di tre episodi.
Essendo in piena fissa con Sherlock Holmes (colpa soprattutto di "Gioco di ombre") non potevo perdermelo X°D. Visto in italiano, mi rompevo di vederlo subbato. Ovviamente in originale rende di più, anche se Sherlock parla taaaanto velocemente (e quindi bisogna leggere rapidamente i sottotitoli).
Come intuibile dal titolo la serie è (liberamente) tratta dai romanzi di Conan Doyle, ma la storia si svolge nella Londra moderna : )
Un'idea molto originale secondo me. Inoltre la serie è davvero ben realizzata, capisco perchè abbia avuto tanto successo. Tutti e tre gli episodi sono davvero piacevoli e avvincenti, soprattutto il terzo è grandioso.
Il ritmo della serie è molto serrato e i casi sono ben studiati. Fantastiche le elucubrazioni mentali di Sherlock, c'era da aspettarselo però! Geniale fino all'inverosimile, com'è gusto che sia.
Ovviamente lo consiglio vivamente a chiunque ami il genere e/o il famoso detective!
Ah, a tratti shippo i due protagonisti X°D (non quanto quelli dei film con Robert e Jude, che sono palesemente gay ... lol).
Inoltre ieri ho visto l'ultimo episodio della prima stagione di:
True blood è una serie di genero drammatico/horror non adatta ad un pubblico troppo giovane o suggestionabile, data l'elevata presenza di scene di sesso e violenza! A volte arriva addirittura al vero e proprio splatter XD
Mi sono deciso a vederlo perchè ho letto che Anne Rice, scrittrice che adoro, ne è una fan. Se trovavo già prima la serie interessante, questo fatto ha ulteriormente sollecitato la mia curiosità. Anche perchè la Rice è la regina dei vampiri, quindi la serie non poteva essere una commercialata qualunque sugli ultimamente stra-abusati succhiasangue.
E infatti non lo è.
Ho trovato la prima stagione piuttosto avvincente, devo dire. E mi dicono che la seconda è ancora meglio.
La serie è ambientata in una cittadina immaginaria della Lousiana, Bon temps, e narra le vicende di Sookie Stackhouse, giovane cameriera capace di leggere la mente delle persone. La ragazza intraprenderà una relaziona burrascosa con un vampiro, relazione non molto apprezzata da amici e concittadini. La particolarità della serie è infatti che l'esistenza dei vampiri è un fatto riconosciuto. Due anni prima dell'inizio della serie essi sono definitivamente usciti allo scoperto. E reclamano i loro diritti.
La convivenza con gli umani, anche se non semplice, è garantita da un' invenzione giapponese: il "Tru blood". Sangue sintetico che permette ai vampiri di sopravvivere senza cibarsi delle persone.
La prima stagione è focalizzata su una serie di misteriosi omicidi che avvengono a Bon temps.
Quest'idea di vampiri e umani che cercano di convivere l'ho apprezzata molto. I vampiri vengono utilizzati come metafora della diversità, della discriminazione. Mi piace, è originale.
Inoltre la serie è abbastanza avvincente, anche se un po' lenta a ingranare. I personaggi mi sembrano piuttosto ben studiati, non sono stereotipi e basta. Sono curioso di sapere come evolveranno sia loro che le vicende. Solo Jason è un personaggio ridicolo e odioso.
Buona interpretazione degli attori e ottimo doppiaggio italiano.
La sigla d'apertura è qualcosa d'assurdo. Incredibilmente d'impatto e un po' disturbante.
Consiglio questa serie a tutti gli amanti dei vampiri. Quelli veri.
sabato 31 dicembre 2011
Sfogo n.3
Eccomi qui, per un altro dolcissimo sfogo 8D
Prima di tutto, un doveroso buon anno a tutti : )
Continuo subito dicendo che ODIO l'ultimo dell'anno.
Prendete questo sfogo per quello che è: il delirio di un povero zitello depresso, pessimista e ansiogeno. Voglio chiarire subito che l'odio per questa festa non deriva da nessuno pseudo atteggiamento anticonformista. Io adoro quasi tutte le festività. Aspetto il Natale come quando ero un bambino (magari con un po' meno entusiasmo), mi ingozzo di cioccolato a Pasqua e così via, indipendentemente dalla laicità o meno della festa.
Il capodanno mi mette ANGOSCIA. Perchè dovrei festeggiare l'arrivo di un nuovo anno? Sono più vecchio, è una cosa bella? Lo stesso motivo per cui non mi piacciono molto nemmeno i compleanni. Non trovo sia una cosa molto felice, non vedo perchè addirittura festeggiare : / . Si dovrebbero festeggiare altre cose secondo me ...
Senza contare che già da settimane prima questa cosiddetta festa si presenta come uno stress. Quella vocina insopportabile che ogni tanto se ne esce con "che facciamo a capodanno?". Perchè non si sa MAI cosa fare a capodanno. "Che facciamo? Che facciamo? Che facciamo?" si va avanti per giorni. Mi verrebbe da dire un sentito: "non me ne frega un cazzo".
E alla fine, invece di mandare a cagare questa tradizione inutile mi ritrovo sempre tutta la notte sveglio, contro voglia, e il giorno dopo sembro uno zombie uscito dal peggiore dei film horror.
Sì, lo so. Sono pesante e deprimente, ma non posso farci niente. Questa festa mi deprime. Ogni 31 Dicembre mi viene da pensare che non ho realizzato praticamente nessuno degli obbiettivi che mi ero prefissato ... e che non ci riuscirò nemmeno quest'anno. Un anno che se ne va, un altro anno di delusione che sta arrivando.
Poi diciamocelo, Napoli a capodanno è invivibile. Sembra una campo minato, inciviltà allo stato puro. Ma sparate i fuochi d'artificio, che sono belli, non questi botti del cazzo.
Inoltre questo cenone sarà ancora più triste, ora che la nonna non c'è più.
Vabbè, chiudo il post con un augurio a me stesso (coerenza allo stato puro). Spero che quest'anno nuovo faccia cagare un po' meno di quello passato. Soprattutto spero vivamente che IO farò un po' meno cagare.
Ah già, dimenticavo. Tanto a dicembre prossimo moriremo tutti : /
Prima di tutto, un doveroso buon anno a tutti : )
Continuo subito dicendo che ODIO l'ultimo dell'anno.
Prendete questo sfogo per quello che è: il delirio di un povero zitello depresso, pessimista e ansiogeno. Voglio chiarire subito che l'odio per questa festa non deriva da nessuno pseudo atteggiamento anticonformista. Io adoro quasi tutte le festività. Aspetto il Natale come quando ero un bambino (magari con un po' meno entusiasmo), mi ingozzo di cioccolato a Pasqua e così via, indipendentemente dalla laicità o meno della festa.
Il capodanno mi mette ANGOSCIA. Perchè dovrei festeggiare l'arrivo di un nuovo anno? Sono più vecchio, è una cosa bella? Lo stesso motivo per cui non mi piacciono molto nemmeno i compleanni. Non trovo sia una cosa molto felice, non vedo perchè addirittura festeggiare : / . Si dovrebbero festeggiare altre cose secondo me ...
Senza contare che già da settimane prima questa cosiddetta festa si presenta come uno stress. Quella vocina insopportabile che ogni tanto se ne esce con "che facciamo a capodanno?". Perchè non si sa MAI cosa fare a capodanno. "Che facciamo? Che facciamo? Che facciamo?" si va avanti per giorni. Mi verrebbe da dire un sentito: "non me ne frega un cazzo".
E alla fine, invece di mandare a cagare questa tradizione inutile mi ritrovo sempre tutta la notte sveglio, contro voglia, e il giorno dopo sembro uno zombie uscito dal peggiore dei film horror.
Sì, lo so. Sono pesante e deprimente, ma non posso farci niente. Questa festa mi deprime. Ogni 31 Dicembre mi viene da pensare che non ho realizzato praticamente nessuno degli obbiettivi che mi ero prefissato ... e che non ci riuscirò nemmeno quest'anno. Un anno che se ne va, un altro anno di delusione che sta arrivando.
Poi diciamocelo, Napoli a capodanno è invivibile. Sembra una campo minato, inciviltà allo stato puro. Ma sparate i fuochi d'artificio, che sono belli, non questi botti del cazzo.
Inoltre questo cenone sarà ancora più triste, ora che la nonna non c'è più.
Vabbè, chiudo il post con un augurio a me stesso (coerenza allo stato puro). Spero che quest'anno nuovo faccia cagare un po' meno di quello passato. Soprattutto spero vivamente che IO farò un po' meno cagare.
Ah già, dimenticavo. Tanto a dicembre prossimo moriremo tutti : /
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