martedì 18 settembre 2012
Sì, sono vivo. E vi rompo le palle. Palle.
Salve '_'
Ho intenzione di tener fede alle mie parole, per quanto mi sarà possibile, e continuare a postare sul blog.
Se ci ho messo un po' a tornare in attività è stato soprattutto a causa delle vacanze (Niente connessione çwç ).
Nei miei programmi ho già una recensione, questa volta di un romanzo. Vi avverto che al 90 % delle probabilità sarò crudele con questo libro, ammesso che riesca a finirlo (alcuni di voi sanno già di cosa parlo ;D ).
Oggi stavo riflettendo fra me e me su una cosa (sì, non ho niente di meglio da fare che rompere i maroni ai 3 utenti che mi seguono con queste minchiate). Riflettevo sulle "dipendenze" '-' .
Non parlo di patologie o della dipendenza dagli affetti, mi riferisco semplicemente a cose che reputiamo essenziali per la nostra esistenza. Le cose, piccoli o grandi che siano, di cui non possiamo fare a meno.
L'essere umano ha dei bisogni essenziali ed innati, tralasciano quelli biologici, ma le priorità che diamo a questi bisogni variano da individuo a individuo. Ognuno ha la sua (o le sue) forma personale di necessità.
La gente di solito le chiama semplicemente passioni, ma in certi casi trovo che il termine dipendenza sia più adeguato ad esprimere il concetto.
Io, per esempio, credo non potrei vivere senza storie. E' un bisogno essenziale della mia anima (non sto scherzando).
Forse è un bisogno umano, dato che sin dai tempi più remoti l'uomo ha sentito il bisogno di raccontare e ascoltare storie. Tuttavia noto che in alcuni individui questo bisogno è meno presente, se non addirittura assente. Io ne ho bisogno come l'ossigeno.
Non ha importanza la forma della narrazione. Amo le storie scritte, come quelle dei libri (romanzi o racconti che siano), quelle interattive dei videogame, quelle supportate da immagini come film e fumetti e così via.
Apprezzo ciò che ogni media ha da offrire, senza disdegnare alcuna forma di comunicazione. Ogni strumento può essere adatto a raccontare una storia.
Ci sono veramente poche cose di cui non potrei fare a meno. Potrei rinunciare, in caso di forza maggiore, a tante abitudini e hobby. Ma la sola idea di una vita senza storie di alcun tipo mi provoca orrore e raccapriccio.
E per dare un ulteriore senso d'esistenza a questo blog volevo chiedervi (a quelli che ogni tanto mi seguono): qual'è la cosa senza la quale non potreste vivere? La vostra dipendenza personale? Va bene anche se mi rispondete "il pene".
Ho intenzione di tener fede alle mie parole, per quanto mi sarà possibile, e continuare a postare sul blog.
Se ci ho messo un po' a tornare in attività è stato soprattutto a causa delle vacanze (Niente connessione çwç ).
Nei miei programmi ho già una recensione, questa volta di un romanzo. Vi avverto che al 90 % delle probabilità sarò crudele con questo libro, ammesso che riesca a finirlo (alcuni di voi sanno già di cosa parlo ;D ).
Oggi stavo riflettendo fra me e me su una cosa (sì, non ho niente di meglio da fare che rompere i maroni ai 3 utenti che mi seguono con queste minchiate). Riflettevo sulle "dipendenze" '-' .
Non parlo di patologie o della dipendenza dagli affetti, mi riferisco semplicemente a cose che reputiamo essenziali per la nostra esistenza. Le cose, piccoli o grandi che siano, di cui non possiamo fare a meno.
L'essere umano ha dei bisogni essenziali ed innati, tralasciano quelli biologici, ma le priorità che diamo a questi bisogni variano da individuo a individuo. Ognuno ha la sua (o le sue) forma personale di necessità.
La gente di solito le chiama semplicemente passioni, ma in certi casi trovo che il termine dipendenza sia più adeguato ad esprimere il concetto.
Io, per esempio, credo non potrei vivere senza storie. E' un bisogno essenziale della mia anima (non sto scherzando).
Forse è un bisogno umano, dato che sin dai tempi più remoti l'uomo ha sentito il bisogno di raccontare e ascoltare storie. Tuttavia noto che in alcuni individui questo bisogno è meno presente, se non addirittura assente. Io ne ho bisogno come l'ossigeno.
Non ha importanza la forma della narrazione. Amo le storie scritte, come quelle dei libri (romanzi o racconti che siano), quelle interattive dei videogame, quelle supportate da immagini come film e fumetti e così via.
Apprezzo ciò che ogni media ha da offrire, senza disdegnare alcuna forma di comunicazione. Ogni strumento può essere adatto a raccontare una storia.
Ci sono veramente poche cose di cui non potrei fare a meno. Potrei rinunciare, in caso di forza maggiore, a tante abitudini e hobby. Ma la sola idea di una vita senza storie di alcun tipo mi provoca orrore e raccapriccio.
E per dare un ulteriore senso d'esistenza a questo blog volevo chiedervi (a quelli che ogni tanto mi seguono): qual'è la cosa senza la quale non potreste vivere? La vostra dipendenza personale? Va bene anche se mi rispondete "il pene".
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sabato 14 luglio 2012
Sono tornato! 8D
Anche se questo blog non lo segue quasi nessuno, per mia fortuna, vorrei scusarmi per la lunga assenza.
E' stato un periodo strano, in cui ho voluto spegnere il cervello. Non che di solito sia acceso.
Volevo scrivere una piccola recensione di Skyward sword e avevo già cominciato quella di FF XIII-2 ma ho fanculizzato entrambe.
Spero di avere il tempo e la voglia di far resuscitare questo piccolo blog perchè in fondo mi diverte scrivere cazzate : D
Forse comincerò a postare foto di gatti. Tutti amano le foto dei gatti.
E' stato un periodo strano, in cui ho voluto spegnere il cervello. Non che di solito sia acceso.
Volevo scrivere una piccola recensione di Skyward sword e avevo già cominciato quella di FF XIII-2 ma ho fanculizzato entrambe.
Spero di avere il tempo e la voglia di far resuscitare questo piccolo blog perchè in fondo mi diverte scrivere cazzate : D
Forse comincerò a postare foto di gatti. Tutti amano le foto dei gatti.
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lunedì 9 gennaio 2012
Serie TV del momento
Dato che di recente ho visto la prima stagione di due serie tv piuttosto interessanti pensavo di lasciare un brevissimo commento, tanto per parlare di qualcosa che non siano i drammi esistenziali di un povero coglione (alias me medesimo).
La prima serie che ho finito è:
Prima cosa da dire: mi sono fissato col tema musicale principale X°D ti entra nella testa!
In secondo luogo, Sherlock per chi non lo sapesse è una serie tv inglese di 3 episodi di 90 minuti ciascuno.
Adesso è in onda UK la seconda stagione, sempre di tre episodi.
Essendo in piena fissa con Sherlock Holmes (colpa soprattutto di "Gioco di ombre") non potevo perdermelo X°D. Visto in italiano, mi rompevo di vederlo subbato. Ovviamente in originale rende di più, anche se Sherlock parla taaaanto velocemente (e quindi bisogna leggere rapidamente i sottotitoli).
Come intuibile dal titolo la serie è (liberamente) tratta dai romanzi di Conan Doyle, ma la storia si svolge nella Londra moderna : )
Un'idea molto originale secondo me. Inoltre la serie è davvero ben realizzata, capisco perchè abbia avuto tanto successo. Tutti e tre gli episodi sono davvero piacevoli e avvincenti, soprattutto il terzo è grandioso.
Il ritmo della serie è molto serrato e i casi sono ben studiati. Fantastiche le elucubrazioni mentali di Sherlock, c'era da aspettarselo però! Geniale fino all'inverosimile, com'è gusto che sia.
Ovviamente lo consiglio vivamente a chiunque ami il genere e/o il famoso detective!
Ah, a tratti shippo i due protagonisti X°D (non quanto quelli dei film con Robert e Jude, che sono palesemente gay ... lol).
Inoltre ieri ho visto l'ultimo episodio della prima stagione di:
Celeberrima serie statunitense tratta da una saga di romanzi. E' composta da 4 stagioni, ancora in corso.
True blood è una serie di genero drammatico/horror non adatta ad un pubblico troppo giovane o suggestionabile, data l'elevata presenza di scene di sesso e violenza! A volte arriva addirittura al vero e proprio splatter XD
Mi sono deciso a vederlo perchè ho letto che Anne Rice, scrittrice che adoro, ne è una fan. Se trovavo già prima la serie interessante, questo fatto ha ulteriormente sollecitato la mia curiosità. Anche perchè la Rice è la regina dei vampiri, quindi la serie non poteva essere una commercialata qualunque sugli ultimamente stra-abusati succhiasangue.
E infatti non lo è.
Ho trovato la prima stagione piuttosto avvincente, devo dire. E mi dicono che la seconda è ancora meglio.
La serie è ambientata in una cittadina immaginaria della Lousiana, Bon temps, e narra le vicende di Sookie Stackhouse, giovane cameriera capace di leggere la mente delle persone. La ragazza intraprenderà una relaziona burrascosa con un vampiro, relazione non molto apprezzata da amici e concittadini. La particolarità della serie è infatti che l'esistenza dei vampiri è un fatto riconosciuto. Due anni prima dell'inizio della serie essi sono definitivamente usciti allo scoperto. E reclamano i loro diritti.
La convivenza con gli umani, anche se non semplice, è garantita da un' invenzione giapponese: il "Tru blood". Sangue sintetico che permette ai vampiri di sopravvivere senza cibarsi delle persone.
La prima stagione è focalizzata su una serie di misteriosi omicidi che avvengono a Bon temps.
Quest'idea di vampiri e umani che cercano di convivere l'ho apprezzata molto. I vampiri vengono utilizzati come metafora della diversità, della discriminazione. Mi piace, è originale.
Inoltre la serie è abbastanza avvincente, anche se un po' lenta a ingranare. I personaggi mi sembrano piuttosto ben studiati, non sono stereotipi e basta. Sono curioso di sapere come evolveranno sia loro che le vicende. Solo Jason è un personaggio ridicolo e odioso.
Buona interpretazione degli attori e ottimo doppiaggio italiano.
La sigla d'apertura è qualcosa d'assurdo. Incredibilmente d'impatto e un po' disturbante.
Consiglio questa serie a tutti gli amanti dei vampiri. Quelli veri.
La prima serie che ho finito è:
Prima cosa da dire: mi sono fissato col tema musicale principale X°D ti entra nella testa!
In secondo luogo, Sherlock per chi non lo sapesse è una serie tv inglese di 3 episodi di 90 minuti ciascuno.
Adesso è in onda UK la seconda stagione, sempre di tre episodi.
Essendo in piena fissa con Sherlock Holmes (colpa soprattutto di "Gioco di ombre") non potevo perdermelo X°D. Visto in italiano, mi rompevo di vederlo subbato. Ovviamente in originale rende di più, anche se Sherlock parla taaaanto velocemente (e quindi bisogna leggere rapidamente i sottotitoli).
Come intuibile dal titolo la serie è (liberamente) tratta dai romanzi di Conan Doyle, ma la storia si svolge nella Londra moderna : )
Un'idea molto originale secondo me. Inoltre la serie è davvero ben realizzata, capisco perchè abbia avuto tanto successo. Tutti e tre gli episodi sono davvero piacevoli e avvincenti, soprattutto il terzo è grandioso.
Il ritmo della serie è molto serrato e i casi sono ben studiati. Fantastiche le elucubrazioni mentali di Sherlock, c'era da aspettarselo però! Geniale fino all'inverosimile, com'è gusto che sia.
Ovviamente lo consiglio vivamente a chiunque ami il genere e/o il famoso detective!
Ah, a tratti shippo i due protagonisti X°D (non quanto quelli dei film con Robert e Jude, che sono palesemente gay ... lol).
Inoltre ieri ho visto l'ultimo episodio della prima stagione di:
True blood è una serie di genero drammatico/horror non adatta ad un pubblico troppo giovane o suggestionabile, data l'elevata presenza di scene di sesso e violenza! A volte arriva addirittura al vero e proprio splatter XD
Mi sono deciso a vederlo perchè ho letto che Anne Rice, scrittrice che adoro, ne è una fan. Se trovavo già prima la serie interessante, questo fatto ha ulteriormente sollecitato la mia curiosità. Anche perchè la Rice è la regina dei vampiri, quindi la serie non poteva essere una commercialata qualunque sugli ultimamente stra-abusati succhiasangue.
E infatti non lo è.
Ho trovato la prima stagione piuttosto avvincente, devo dire. E mi dicono che la seconda è ancora meglio.
La serie è ambientata in una cittadina immaginaria della Lousiana, Bon temps, e narra le vicende di Sookie Stackhouse, giovane cameriera capace di leggere la mente delle persone. La ragazza intraprenderà una relaziona burrascosa con un vampiro, relazione non molto apprezzata da amici e concittadini. La particolarità della serie è infatti che l'esistenza dei vampiri è un fatto riconosciuto. Due anni prima dell'inizio della serie essi sono definitivamente usciti allo scoperto. E reclamano i loro diritti.
La convivenza con gli umani, anche se non semplice, è garantita da un' invenzione giapponese: il "Tru blood". Sangue sintetico che permette ai vampiri di sopravvivere senza cibarsi delle persone.
La prima stagione è focalizzata su una serie di misteriosi omicidi che avvengono a Bon temps.
Quest'idea di vampiri e umani che cercano di convivere l'ho apprezzata molto. I vampiri vengono utilizzati come metafora della diversità, della discriminazione. Mi piace, è originale.
Inoltre la serie è abbastanza avvincente, anche se un po' lenta a ingranare. I personaggi mi sembrano piuttosto ben studiati, non sono stereotipi e basta. Sono curioso di sapere come evolveranno sia loro che le vicende. Solo Jason è un personaggio ridicolo e odioso.
Buona interpretazione degli attori e ottimo doppiaggio italiano.
La sigla d'apertura è qualcosa d'assurdo. Incredibilmente d'impatto e un po' disturbante.
Consiglio questa serie a tutti gli amanti dei vampiri. Quelli veri.
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- Sono uno stupido e nerdico fan boy arrapato. Questo blog sarà totalmente random, accettatelo please 8D
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